Unità Di Procreazione Assistita

Direttore dell’Unità di PMA
Dott.ssa Nadia M.T. Bernocchi
Medico Chirurgo  –  Specialista in ostetricia ginecologia
Laurea in scienze biologiche
Laurea in scienze alimentari

Equipe medica
Dott.ssa Nadia Bernocchi – Medico ginecologo
Dott.ssa Marina Bellavia – Medico ginecologo
Dott. Gabriele Ersettigh – Medico ginecologo
Dott.ssa Susanna Martignoni – Medico ginecologo
Dott. Antonio Monaco – Medico ginecologo
Dott. Diego Riva – Medico ginecologo
Dott. Cesare Taccani – Medico ginecologo
Dott. Alessandro Verza – Medico ginecologo
Dott. Pierangela Castorina – Medico genetista
Dott. Mirco Castiglioni – Medico andrologo
Dott. Luigi Giudici – Medico urologo
Dott.ssa Federica Maspero – Medico spec. in agopuntura
Dott.ssa Valentina Lombardi – Medico endocrinologo
Dott. Fabio Vercesi – Medico psichiatra e psicoterapeuta

Responsabile del Laboratorio PMA
Dott.ssa Simona Cuomo
Laurea in scienze biologiche

Equipe biologi
Dott.ssa Silvia Colaci
Dott. Federico De Angelis
Dott. Gian Marco Momi
Dott.ssa Federica Paternostro
Dott.ssa Roberta Pecorari

fecondazione assistita Le Betulle

L’obiettivo del centro è

  • ⇒ La diagnosi, l’inquadramento e la terapia dell’infertilità di coppia con esami strumentali e di laboratorio.
  • ⇒ Il supporto genetico, andrologico, endocrinologico e psicologico coordinato al fine della procreazione assistita.
  • ⇒ La diagnosi e il monitoraggio della gravidanza.
  • ⇒ La diagnosi pre-natale.
  • ⇒ Test genetici non invasivi.

CONSULENZA PRELIMINARE per la STERILITÀ DI COPPIA.

Nel corso dell’inquadramento si valuteranno le condizioni mediche della coppia, si effettueranno gli esami diagnostici necessari e si discuterà congiuntamente del percorso e delle condizioni della coppia; se questa avrà già eseguito esami propedeutici,  si imposterà l’iter diagnostico e terapeutico più indicato in base alla specifica condizione della coppia e delle opportunità offerte dalla tecnica.
Si valuteranno anche le ipotesi alternative come previsto dalle leggi.

TECNICHE  EFFETTUATE

Tecniche di I livello

  • • Stimolazione ovarica.
  • • Inseminazione intra-uterina (omologa ed eterologa).

Tecniche di II livello

  • • FIV-ET (fecondazione in vitro ed embryotransfer) (omologa ed eterologa).
  • • ICSI (iniezione intracitoplastica degli spermatozoi) (omologa ed eterologa).
  • • MESA (microsurgical epididymal sperm aspiration).
  • • TESA (testicular sperm aspiration).
  • • TESE (testicular sperm extraction).

Inoltre:

  • • Coltura fino a blastocisti in tecnologia GERI.
  • • Assisted hatching.
  • • Diagnosi pre-impianto.
  • • Diagnosi pre-natale non invasiva.
  • • Social Freezing.
  • • Agopuntura a supporto dell’attività di PMA.

VALUTAZIONE RISERVA OVARICA

E’ possibile valutare la riserva ovarica di una donna durante la fase precoce del ciclo ovarico tramite un’ecografia transvaginale e un dosaggio ormonale dei principali ormoni preposti all’ovulazione, principalmente FSH (Follicular Stimulating Hormone) ed AMH (Anti Mullerian Hormone).
L’indice di riserva ovarica può indirizzare la donna/coppia a valutare un approccio più consapevole alle tecniche di procreazione assistita.

MONITORAGGIO DELL’OVULAZIONE

Il monitoraggio ecografico per valutare la crescita follicolare consiste nell’esecuzione di ecografie (circa 3) a partire dal 5° – 7° giorno del ciclo.
Per seguire in modo più accurato lo sviluppo follicolare viene inoltre richiesto un prelievo di sangue per il dosaggio dell’estradiolo.
Tale metodica diagnostica può, di per sé, costituire una terapia che consente di monitorare le giornate più opportune per avere rapporti sessuali: si parlerà in tal caso di “monitoraggio della crescita follicolare per rapporti spontanei”.
Se la paziente è stata sottoposta ad induzione farmacologica dell’ovulazione, il monitoraggio della crescita follicolare potrà essere utilizzato sia per datare i rapporti spontanei che in preparazione ad una inseminazione o di una tecnica di secondo livello (FIVET-ICSI).
Nelle tecniche di II° livello si valuteranno anche i dosaggi ormonali del progesterone per seguire il corretto sviluppo follicolare.
In tutti i casi viene somministrato un farmaco (hCG) per via intramuscolo o sottocute per indurre l’ovulazione.

INSEMINAZIONE INTRAUTERINA

Nell’ambito della procreazione medico assistita, parliamo di inseminazione artificiale (IUI – intrauterine insemination) quando il liquido seminale viene depositato all’interno della cavità uterina mediante un piccolo catetere: in questo modo la fecondazione sarà naturale e non artificiale.
Il liquido seminale viene osservato e trattato in laboratorio per selezionare spermatozoi mobili vitali e con migliore morfologia.
L’inseminazione intrauterina può essere:

  • • OMOLOGA quando si utilizza il liquido seminale del partner.
  • • ETEROLOGA quando si utilizza il liquido seminale di un donatore.

 Consenso informato al trattamento (omo ed etero):
→ MOD-12-MPO-PMA-CONS Consenso informato I livello rev 00 del 02.11.2017 ex mod 35

 Elenco esami:
→ MOD-14-MPO-PMA-MED esami donna IUI-AIH rev 02 del 12.04.2018
→ MOD-13-MPO-PMA-MED esami uomo IUI-AIH rev 02 del 27.10.2017
→ MOD-14A-MPO-PMA-MED esami donna AID rev 01 del 12.04.2018
→ MOD-13A-MPO-PMA-MED esami uomo AID rev 00 del 27.10.2017

FIV-ET (fecondazione in vitro ed embryotransfer)

La FIVET è una tecnica che prevede diverse fasi: il prelievo degli ovociti, la loro fecondazione extracorporea (in vitro) e il successivo trasferimento degli embrioni sviluppatisi all’interno dell’utero materno. La paziente, dopo gli accertamenti del caso, viene sottoposta a stimolazione ovarica con lo scopo di produrre più cellule uovo rispetto alla normalità. Questa crescita multifollicolare viene monitorata per via ecografica e mediante dosaggi di estradiolo e progesterone, ormoni prodotti dalla donna in risposta alla crescita dei follicoli. Quando il medico valuta che la crescita sia ottimale, viene somministrata alla donna una gonadotropina corionica umana (hCG) che induce l’ovulazione. Circa 32-36 ore dopo, si procede al recupero degli ovociti. Il prelievo degli ovociti (pick up) viene eseguito in sedazione profonda, mediante un apposito ago che raggiunge le ovaie e aspira il contenuto dei follicoli raccogliendo gli ovociti che vi sono contenuti. Nel complesso la procedura dura 10-15 minuti circa, è minimamente invasiva e normalmente non necessita di ricovero. Il liquido follicolare viene recuperato in una provetta e passato al biologo per l’identificazione dell’ovocita. In laboratorio gli ovociti vengono osservati al microscopio per valutarne la maturità, selezionati e sottoposti all’inseminazione.

ICSI (iniezione intracitoplastica degli spermatozoi)

I campioni di liquido seminale con un basso numero e/o motilità di spermatozoi, non sono in grado di fecondare gli ovociti neppure “in vitro”. La tecnica di microiniezione (ICSI) che prevede di iniettare, con un micromanipolatore specifico un unico spermatozoo direttamente all’interno del citoplasma dell’ovocita, permette di ottenere la fecondazione anche in presenza di liquidi seminali con bassi parametri.

 Descrizione tecnica, materiale informativo (omo ed etero):
MOD-07-MPO-PMA-CONS OPUSCOLO FIVET ICSI OMO REV 00 DEL 12.10.2017
→ MOD-09-MPO-PMA-CONS OPUSCOLO FIVET ICSI Ovodonazione REV 00 DEL 12.10.2017
→ MOD-11-MPO-PMA-CONS OPUSCOLO FIVET ICSI ETERO MASCHILE rev 00 del 02.11.2017

 Consenso informato al trattamento (omo ed etero):
→ MOD-06-MPO-PMA-CONS CONSENSO FIVET ICSI OMO REV 01 DEL 30.04.2018
→ MOD-10-MPO-PMA-CONS CONSENSO FIVET ICSI ETERO MASCHILE rev 01 del 30.04.2018
→ MOD-08-MPO-PMA-CONS CONSENSO FIVET ICSI Ovodonazione REV 01 DEL 30.04.2018

 Elenco esami:
→ MOD-14B-MPO-PMA-MED esami donna FIVET omologa rev 00 del 27.10.2017
→ MOD-13B-MPO-PMA-MED esami uomo FIVET omologa rev 00 del 27.10.2017
→ MOD-14D-MPO-PMA-MED esami donna FIVET DONATORE rev 00 del 27.10.2017
→ MOD-13D-MPO-PMA-MED esami uomo FIVET DONATORE rev 00 del 27.10.2017
→ MOD-14C-MPO-PMA-MED esami donna OVODONAZIONE rev 00 del 27.10.2017
→ MOD-13C-MPO-PMA-MED esami uomo OVODONAZIONE rev 00 del 27.10.2017

MESA-TESA-TESE

  • √ La MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration) consiste nel prelievo microchirurgico degli spermatozoi che, prodotti dal testicolo e per l’assenza o l’ostruzione delle vie seminali, non possono essere eiaculati all’esterno e si bloccano a livello dell’epididimo da dove, aspirati e trattati in laboratorio, vengono utilizzati per effettuare una ICSI.
  • √ La TESA (Testicular Sperm Aspiration) è sempre un’aspirazione, però dal testicolo. In entrambe queste metodiche gli spermatozoi possono essere subito utilizzati se maturi.
  • √ La TESE (Testicular Sperm Estraction) prevede il prelievo microchirurgico di spermatozoi direttamente dal testicolo tramite Biopsia Testicolare mono o bilaterale per effettuare una ICSI nei casi in cui vi è assenza di spermatozoi nell’eiaculato. I campioni di tessuto testicolare vengono subito affidati alla valutazione del biologo che li legge al microscopio e li crioconserva solo se sono presenti spermatozoi. Successivamente, ed in modo programmato, il campione viene scongelato per effettuare una o più ICSI.

ASSISTED HATCHING

È una tecnica di laboratorio a cui si ricorre dopo ripetuti fallimenti dovuti verosimilmente al mancato impianto degli embrioni per la loro incapacità a fuoriuscire dall’involucro che li racchiude, la “zona pellucida”. Sotto visione microscopica, è possibile interrompere la continuità di questa zona facilitando la fuoriuscita dell’embrione e il suo impianto nell’endometrio.

SOCIAL FREEZING

Il “SOCIAL FREEZING” si riferisce alla possibilità di crioconservare i propri ovociti quando le ovaie sono ancora sufficientemente “giovani” da produrli, per garantirsi la possibilità di posticipare la maternità o superare eventuali futuri problemi di infertilità tramite l’inseminazione artificiale. Il “SOCIAL EGG FREEZING” è stato inizialmente introdotto per preservare la fertilità in quelle donne che a causa di patologie destruenti l’ovaio, predisposizione genetica o chemio/radioterapie antitumorali rischiavano di andare incontro ad un esaurimento ovarico precoce. La possibilità di crioconservare gli ovociti tuttavia può essere estesa a quelle donne che per motivi personali non desiderano una gravidanza a breve, e che tuttavia non vogliono pregiudicarsene la possibilità in futuro, quando in ragione del fisiologico invecchiamento ovarico le loro probabilità di ottenerla saranno minori e magari si rende necessario giocoforza il ricorso all’inseminazione artificiale. Difatti, da un lato vi sono radici sociologiche che sempre più hanno portato a ritardare l’età del primo concepimento per motivi correlati a fattori sociali ed economici: instabilità economica, necessità di studiare e consolidare la carriera ma anche precarietà o instabilità relazionale. Dall’altra la fisiologia della riproduzione femminile non ha seguito di pari passo tali mutamenti sociali. Il numero di ovociti a disposizione di ciascuna donna è un “patrimonio” fatto e finito, non rinnovabile, che riceve alla nascita e che con l’aumentare dell’età va via via riducendosi: le cellule uovo “invecchiano” insieme alla donna, non sempre sono idonee ad essere fecondate e presentano un rischio maggiore di anomalie cromosomiche.

Pertanto non si può fermare l’”orologio biologico”, e portare a termine con successo una gravidanza a ridosso dei 40 anni risulta più difficile. In tal senso, per quelle donne che intendono posticipare il progetto di una famiglia, ricorrere all’EGG FREEZING consente di “congelare” l’evolvere del tempo in termine di gameti che potranno essere utilizzati poi in futuro tramite inseminazione. Il congelamento di ovociti per ragioni sociali non va senz’altro inteso come una certezza, ma come la scelta di aumentare le proprie possibilità di gravidanza in futuro. L’Italia in particolar modo, a seguito dell’entrata in vigore della legge 40 del 2004 che limitava il congelamento embrionario, è risultata all’avanguardia nel congelamento ovocitario e quindi ha contribuito ad un costante miglioramento dei risultati di questa tecnica.

Cosa deve fare la donna prima del congelamento
La donna, presa la decisione di ricorrere al SOCIAL FREEZING indipendentemente dalla sua situazione familiare, si sottoporrà ad una stimolazione ovarica controllata e a monitoraggi dell’ovulazione, sierici ed ecografici, al termine dei quali avrà luogo il prelievo ovocitario (pick-up). Nel corso di questa procedura chirurgica ambulatoriale, svolta in sedazione, verranno prelevati tutti gli ovociti formatisi a seguito della stimolazione, e quelli idonei in termini di maturità verranno congelati in azoto liquido in Laboratorio (-196 gradi C°) fino a quando lo desidera la paziente.

Come può utilizzare la donna i suoi ovociti crioconservati
Nel momento in cui la donna lo richieda, potrà essere programmato un trattamento di fecondazione assistita utilizzando gli ovociti congelati (avranno l’età della signora al momento del congelamento) e il liquido seminale del partner per effettuare l’inseminazione artificiale. Dopo un’adeguata preparazione endometriale ai fini di accogliere la gravidanza, gli ovociti verranno scongelati e posti a fertilizzare con il seme del partner mediante tecnica ICSI. Se si compiranno fertilizzazione e clivaggio (ovvero le tappe fondamentali dell’iniziale sviluppo embrionario) gli embrioni così formatisi verranno trasferiti a livello dell’utero della signora e le percentuali di successo saranno analoghe a quelle di cicli da scongelamento in donne di pari età a quella della signora al momento del congelamento.

DIAGNOSI GENETICA PRE-IMPIANTO (PGD) PER PATOLOGIE GENETICHE

Nelle coppie in cui uno o entrambi i coniugi sono portatori di un disordine a singolo gene, per cui si ha un aumentato rischio di trasmissione di patologie genetiche, può essere effettuata la diagnosi genetica pre-impianto così da ridurre il rischio di avere bambini affetti.
In seguito al processo di fecondazione in vitro, gli embrioni ottenuti vengono analizzati in seguito al prelievo di una piccola quantità di cellule (5-6). La biopsia dell’embrione viene effettuata allo stadio di blastocisti e il campione di cellule prelevato viene inviato al laboratorio genetico per essere esaminato.

SCREENING GENETICO PRE-IMPIANTO (PGS)

È una tecnica che viene effettuata per verificare lo stato di salute dell’embrione prima del trasferimento in utero. Molto spesso gli embrioni ottenuti in vivo o in vitro presentano assetti cromosomici alterati e non compatibili con la vita. Questo può portare a un fallimento, e quindi ad un test di gravidanza negativo, o ad un aborto precoce.
La biopsia dell’embrione viene effettuata in quinta-sesta giornata, allo stadio di blastocisti. Vengono prelevate 4-5 cellule ed analizzate con una tecnica innovativa chiamata NGS (Next generation sequencing) che permette di studiare i 24 cromosomi. Gli embrioni con un assetto cromosomico normale (euploidi) vengono selezionati per il trasferimento in utero.
Evidenze scientifiche hanno dimostrato che la biopsia delle blastocisti non influisce negativamente sull’impianto o sullo sviluppo a termine del nascituro.